Amici di Antonio Di Pietro - Giovani di IdV dalla Calabria

venerdì, 07.12.07

Lettera aperta all’On.le Antonio Di Pietro - di Salvatore Faragò

Salvatore Faragò

Caro Presidente,

giorno 2 dicembre 2007 si è tenuto il 2° congresso regionale in Calabria.

Avrai letto dalla stampa gli avvenimenti  poco ortodossi verificatosi prima dello svolgimento dello stesso. Bisogna fare veramente i complimenti all’Onorevole  Felice Bellisario per la sua determinazione, ma ancora e soprattutto  ma soprattutto all’Onorevole Luigi Ligotti. L’Onorevole Ligotti, infatti, è riuscito  a tenere  in  pugno una situazione che stava veramente degenerando, e facendo in modo che comunque il congresso si svolgesse in modo democratico, fronteggiando con grande garbo e dialettica  uno sparuto gruppo di delegati capeggiati dal consigliere regionale e vice commissario di  IDV Maurizio Feraudo, che chiedevano la sospensione dei lavori ed il rinvio del congresso rivendicando la violazione di alcune norme statutarie.

Mi  domando allora chi doveva vigilare   sull’operato del commissario, giusto o sbagliato che sia  questo operato, se  non il vice commissario e i componenti uscenti del coordinamento regionale.

La verità è che “chi la fa l’aspetti”.

Vorrei rammentarti che   l’Onorevole Feraudo è  stato  eletto al Consiglio Regionale con un accordo tra IDV,  progetto Calabria  e Comunisti Italiani  per via dello sbarramento al 4%.

Tutti i militanti e dirigenti di IDV della regione, per la prima volta, avevano la soddisfazione  di avere un loro rappresentante nelle istituzioni,  il primo dopo tanto lavoro e tanti sacrifici.

Ci si auspicava pertanto, sull’onda di questo successo, una crescita omogenea di tutto il partito nelle 5 province, ma le  tante  aspettative andarono presto deluse.  L’ Onorevole Feraudo non prese assolutamente in considerazione questa possibilità di crescita reale, limitandosi  nella sua struttura regionale, esclusivamente personale scelto fra i suoi “amici e conoscenti”  creando pertanto malcontento all’interno di IDV in tutta la Regione.

Poco  tempo dopo, cedette anche la struttura ad un altro partito.

Sull’ attività politica dell’ Onorevole Feraudo, basta leggere i giornali o visitare il proprio sito www.maurizioferaudo.it, per rendersi conto della  sua visione geografica e sull’orientamento del suo impegno politico:  Luzzi ,Albidonia e la fascia dell’ Alto Ionio Casentino.

Se questo vuol dire fare il Coordinatore Regionale!! E’ stata trascurata  gran parte della provincia di  Cosenza e in Toto Reggio Calabria,Vibo Valentia, Crotone e Catanzaro capoluogo di Regione.

I  fatti di cui sopra si commentano da soli.

La risposta a tutto questo, con grande senso di civiltà, di maturità politica, di riconoscimento per il lavoro che ha svolto in questi anni per IDV nella nostra e per la nostra Regione, l’hanno data gli iscritti del nostro partito, eleggendo all’unanimità  l’ Onorevole Aurelio Misiti a coordinatore regionale.

 

Salvatore Faragò

Resp. organizzazione IDV prov. Catanzaro

Autore: kalabria2000 Categoria: Salvatore Faragò Ore: 00:31 Commenta

venerdì, 25.05.07

Conversazione con Salvatore Faragò (anni 62) e Gabriele Martelli-Galati, esponenti de “l’Italia dei Valori” di Catanzaro.

Salvatore Faragò

Minniti: << affrontare una conversazione politica di questi tempi, in Calabria, è come camminare a piedi nudi in un campo di spine ed ortiche. Ogni parola che esce dalla bocca con un interlocutore sbagliato, può rivelarsi azzardata, corrispondere ad un passo falso in avanti o indietro; provocare una caduta, una puntura di ortiche con conseguente orticaria, una frattura delle gambe e tante altre conseguenze dolorose non necessariamente prevedibili. Ciò dipende, ovviamente ,dagli interlocutori che ci troviamo difronte … che spesso (e volentieri) svolgono attività molteplici, di giorno e di notte, non tutte dichiarate e non tutto finalizzate alla coesistenza civile e democratica con chi pensa e vive in maniera assai diversa. In parole povere, in questa nostra vituperata Regione, il politico od il politicante che ci troviamo di fronte, può essere (e spesso lo è veramente) un infiltrato od uno che collude a tempo pieno con le imprese della ndrangheta. Non credo di essere la sola persona a pensare che, nella nostra Regione, la criminalità organizzata abbia preso il sopravvento su molte attività politiche ed amministrative. Ce lo dicono i fatti !!!Non a caso, ci muoviamo in una selva senza riferimenti importanti, senza prospettive politiche di grosso rilievo. In questa nostra benedetta-maledetta Regione non si conclude mai nulla. Viviamo perennemente con il riflesso della luce nel pozzo>>.

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Autore: kalabria2000 Categoria: Salvatore Faragò Ore: 22:30 Commenta

mercoledì, 23.05.07

I 5 punti di Salvatore Faragò

Per Un’Italia e una Calabria dei valori. Un partito delle riforme e della gente in 5 punti.

1)       I VALORI PRIMA DELLE ADESIONI: L’adesione al Partito Democratico? Piuttosto che sulle sigle o sui nomi è bene concentrarsi su altre priorità! Soprattutto a livello locale la rappresentanza politica ha bisogno di riscoprirsi sana e credibile. Le forme di partecipazione ricollegate ai nuovi soggetti partitici e i principi morali che li contraddistingueranno dovranno essere il nostro unico punto di riferimento per quelle che saranno le decisioni del partito. Non ci imbarcheremo in contenitori lontani dalla gente e dalla politica.   

2)       LAVORARE PER IL PARTITO: I principali esponenti del partito hanno il dovere di lavorare con e per il partito. Il messaggio che deve arrivare non può essere schiacciato da personalismi e autoreferenzialità, come in un recente passato. A livello nazionale IDV ha avviato un modello di sinergia con la società civile e le sue forme d’espressione. Quella deve continuare ad essere la strada maestra, per non alienare il consenso di chi ha sperato di trovare in  noi politica nuova e più rappresentativa.   

3)       UN PARTITO RIFORMISTA E DI GOVERNO: Il riformismo è un nostro punto irrinunciabile per raccogliere le nuove sfide sociali e culturali d’inizio secolo, specie nella nostra regione. L’ultima riforma regionale sulla sanità, a parte i metodi che l’hanno contraddistinta, deve essere vista con favore. Quando i servizi pubblici vengono efficientati senza una riscontrabile diminuzione delle prestazioni non si può che essere d’accordo. La deburocratizzazione e lo smantellamento di carrozzoni inefficienti sono da considerare quali priorità assolute.  

4)       UNA PRESENZA COSTANTE ACCANTO ALLA GENTE: La voce del partito deve farsi sentire con costanza: c’è bisogno di una programmazione chiara e comprensibile, laboratori progettuali, formazione di classe dirigente, comunicazione costante. Abbiamo 25 deputati e 4 senatori e non è pensabile rinunciare ad esercitare una presenza chiara, nuova e distinguibile.   

5)       I VALORI E IL CONSENSO: A livello locale non è più immaginabile di procedere ad accordi elettorali senza un briciolo di considerazione della nostra posizione politica, dei nostri interlocutori e delle reazioni del nostro elettorato. Catanzaro è stato un caso da dimenticare che non può trovare successive riprove: fu esempio del trionfo dei personalismi e della morte della politica. Siamo chiamati pertanto a risollevarci da quello scivolone attraverso la forza degli esempi ed una riorganizzazione profonda dei valori e della struttura.

X il Circolo i.d.v. Catanzaro lido                     

Salvatore Faragò

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Inserimento curato da M. Vergata

Autore: kalabria2000 Categoria: Salvatore Faragò Ore: 13:01 Commento: 1